Per la prima volta in 20 anni il passaporto statunitense scende dalla classifica dell’Henley Passport Index dei 10 più “potenti” al mondo.
Dal primo posto nel 2014 al 12° nel 2025 questo calo di potere “segnala un cambiamento fondamentale nella mobilità globale e nelle dinamiche di soft power – commenta Christian Kaelin, presidente di Henley & Partners e creatore dell’Index -. Le nazioni che abbracciano l’apertura e la cooperazione stanno facendo passi da gigante, mentre quelle che si aggrappano ai privilegi del passato vengono lasciate indietro”.
La classifica vede al primo posto Singapore, il cui passaporto dà accesso a 193 Paesi senza necessità di visto, seguito da Corea del sud (190) e Giappone (189).
Quanto all’Italia (accesso a 188 Paesi), compare al quarto posto ex aequo con altri Paesi.
C’entra l’amministrazione Trump?
Gli Stati Uniti, scesi al 10° posto a luglio 2025 dopo essere crollati al 7° lo scorso anno, ora si piazzano a pari merito con la Malesia, con accesso senza visto a 180 destinazioni.
Questo calo si verifica nel contesto di una stretta sull’immigrazione da parte dell’amministrazione Trump, che vede il Dipartimento di Stato annunciare l’avvio di una revisione della documentazione di oltre 55 milioni di titolari di visti statunitensi per potenziali violazioni.
Il rapporto di Henley cita infatti la politica dell’amministrazione Usa come uno dei fattori che hanno contribuito al crollo nella classifica, riporta Ansa.
Un decennio di crescente restrizione dei visti
Durante la presidenza Trump sono state imposte sospensioni a viaggiatori di 12 Paesi e restrizioni a molte altre nazionalità.
Gli Stati Uniti si collocano anche al 77° posto nell’Henley Openness Index, che misura la disponibilità dei Paesi ad accogliere visitatori senza visto. Washington infatti consente l’ingresso libero solo a 46 Paesi.
Quanto all’Europa, sono più di 25 i Paesi europei che restano tra le prime 10 posizioni. Il Regno Unito invece è passato dal 6° all’8° posto, segnando un minimo storico.
Ma è la Cina che ha registrato la crescita maggiore, passando dal 94° posto nel 2015 al 64° nel 2025, grazie all’accesso senza visto a 37 destinazioni in più.
“La doppia cittadinanza è il nuovo sogno americano”
Il calo del potere del passaporto statunitense alimenta una crescita record nelle richieste di programmi di residenza e cittadinanza per investimento.
Nel 2025, gli americani sono diventati il gruppo più numeroso di richiedenti, con un aumento del 67% rispetto al 2024.
“La cittadinanza multipla sta diventando una realtà sempre più diffusa negli Stati Uniti – spiega Peter J. Spiro, professore alla Temple University Beasley School of Law, come riporta Euronews. -. Come ha scritto un utente sui social, la doppia cittadinanza è il nuovo sogno americano”.