Le imprese industriali dell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) stanno affrontando un’emergenza silenziosa ma estremamente costosa: la sicurezza informatica. Secondo uno studio congiunto realizzato da Kaspersky e VDC Research, molte aziende del comparto manifatturiero e dei servizi essenziali hanno subito danni economici ingenti in seguito a cyberattacchi.

In oltre la metà dei casi, le perdite ammontano ad almeno un milione di dollari, mentre quasi un’organizzazione su dieci segnala cifre ben superiori ai 5 milioni.

Aumentano i rischi per energia e trasporti

Il rapporto, intitolato “Securing OT with Purpose-built Solutions”, esplora la vulnerabilità delle tecnologie operative (OT), fondamentali per la gestione degli impianti industriali. L’indagine ha coinvolto oltre 250 figure chiave in settori come energia, trasporti, utility e produzione.

Il quadro che ne è emerge non è roseo: molte aziende faticano ad arginare le minacce informatiche, spesso perché le strutture OT non sono sufficientemente protette.

L’impatto si estende a tutti i settori dell’azienda

I danni non si limitano agli aspetti tecnici. Le aziende colpite devono sostenere spese elevate per gestire gli incidenti, sia attraverso team interni che tramite consulenze esterne. A ciò si aggiungono la perdita di ricavi, i costi per la sostituzione delle apparecchiature compromesse, eventuali riscatti pagati agli hacker e lo scarto di materiali in lavorazione.

L’effetto è sistemico, con ripercussioni su produzione, logistica, vendite e rapporti con i clienti.

Il blocco della produzione è il problema principale 

Uno dei problemi principali emersi è legato alle interruzioni non previste delle attività produttive. Secondo il report, quasi il 60% degli intervistati ha segnalato fermi macchina compresi tra le quattro e le ventiquattro ore.

Queste pause forzate causano perdite economiche, rallentano i processi aziendali e compromettono la fiducia di clienti e partner. L’imprevedibilità e la durata di questi blocchi li rendono tra gli aspetti più dannosi degli attacchi informatici.

La sicurezza digitale è una priorità strategica

Andrey Strelkov, responsabile della divisione industriale di Kaspersky, sottolinea come rafforzare la cybersicurezza sia essenziale per difendere profitti e stabilità operativa. Secondo l’esperto, non investire in sicurezza significa esporsi a rischi che possono compromettere l’intero business.

In un contesto industriale sempre più digitalizzato, ignorare il pericolo informatico equivale a minare la competitività stessa delle imprese e addirittura la loro sopravvivenza sul mercato.