Se nel 2023 il credito al consumo tiene, sostenuto dalla forte crescita del finalizzato auto, nei primi mesi del 2024 la crescita accelera grazie al recupero dei prestiti personali.
Tornano in territorio positivo anche le rateizzazioni via carta di credito (+4,1%, dopo il -3,7% del 2023), trainate dalle operazioni di instalment, e la cessione del quinto dello stipendio/pensione riduce la flessione, da -5,2% nel 2023 a -1,2% nel primo quadrimestre 2024, grazie all’evoluzione positiva delle erogazioni a pensionati.

La 56a edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia mostra, tuttavia, dinamiche piuttosto differenti per il credito al consumo e per i mutui immobiliari. Nei primi mesi di quest’anno si conferma infatti la flessione dei mutui per l’acquisto abitazione (-11,1%), benché in attenuazione rispetto al 2023 (-37,8%).

Forte recupero dei prestiti personali: +11,3%

Nei primi quattro mesi del 2024 si registra un’accelerazione della crescita (+10,1%) alla quale ha contribuito il recupero dei prestiti personali (+11,3%, dopo aver chiuso il 2023 a -1,6%), grazie alla ripresa della domanda delle famiglie al fine di realizzare i progetti di spesa rimandati.

Prosegue poi la crescita dei finanziamenti finalizzati per auto/moto (+14,3%) e degli altri finanziamenti finalizzati (+1,7%) sulla scorta del buon andamento dei beni durevoli.

L’ impatto negativo sulle compravendite residenziali

A conferma dei comportamenti cauti lato offerta e domanda, nell’ottica di definire piani di rimborso sostenibili, si rileva una tendenza verso finanziamenti di importo medio più contenuto, in particolare per quelli a maggior valore, come prestiti personali (12.800 euro), cessione del quinto dello stipendio/pensione (17.800 euro) e finalizzati per auto/moto erogati da operatori (13.000 euro).
Nel 2023, inoltre, l’attività di erogazione di mutui immobiliari alle famiglie ha segnato una decisa contrazione dei flussi (-34,2%), attenuata nei primi quattro mesi del 2024 (-7,2%). Il risultato è un impatto negativo sulle compravendite residenziali (-9,6% 2023, -7,2% primo trimestre 2024).

Si riduce l’importo medio erogato dei mutui

Analogamente ai prestiti a maggior valore del credito al consumo, anche l’importo medio erogato dei mutui d’acquisto si riduce (125.000 euro vs 138.000 nel 2022).
Dal 2023 si osserva poi un ritorno alle erogazioni a tasso fisso (86% primi mesi 2024) anche per effetto della forte ripresa delle surroghe (+69% nel 2023), che prosegue nei primi quattro mesi del 2024 (+61,3%). Per tale tipologia di mutui il valore medio erogato si porta a 143.000 euro, a indicare che vengono traslati su altri operatori, che offrono condizioni migliori, contratti a tassi variabili di recente stipula.