Sono oltre 1,9 milioni gli italiani che hanno scelto un brano della famosa kermesse musicale come suoneria del proprio cellulare. Quanto ai brani più scelti, al primo posto si piazza Olly, come sul palco nella scorsa edizione del Festival di Sanremo. La sua Balorda nostalgia è infatti selezionata su quasi 180.000 cellulari.
Alle sue spalle un’altra protagonista di Sanremo 2025, La cura per me, di Giorgia (oltre 152.000 cellulari), seguita dalla vincitrice morale del Sanremo 2012, Arisa che nonostante siano passati 14 anni con La Notte conquista la medaglia di bronzo (118.000).
Lo ha scoperto l’indagine di Facile.it commissionato all’istituto di ricerca EMG Different in occasione dell’imminente 76sima edizione del Festival.
Intramontabile “Maledetta primavera” all’11° posto
Quarto posto per i Cuoricini, dell’ormai ex coppia Coma Cose, mentre al quinto posto troviamo Irama con la sua Lentamente, che precede di un soffio Diodato (Fai Rumore) e Mahmood (Soldi). Chiudono la top ten i The Kolors (settimi con Tu con chi fai l’amore), Annalisa (Sinceramente) e ancora una volta Mahmood (Tuta Gold).
Da notare l’undicesimo posto di Loretta Goggi e Maledetta primavera, cantata sul palco del teatro Ariston nell’ormai lontano 1981.
Ma quale fra le canzoni vincitrici delle ultime 20 edizioni gli italiani sceglierebbero per dare un suono speciale al loro cellulari?
Zitti e buoni dei Måneskin, che raccoglie il consenso dell’11% del campione totale, poco meno di 4,8 milioni di italiani.
“Vita Spericolata” è prima fra quelle che non hanno mai vinto
Secondo si classifica Francesco Gabbani con Occidentali’s Karma, che precede un altro plurivincitore del Festival: Marco Mengoni con Due vite.
E chi sceglierebbero invece fra i non vincitori?
A Sanremo perdere non significa insuccesso, anzi. E allora, fra le canzoni che hanno partecipato al Festival, ma non hanno conquistato il trofeo, gli italiani intervistati non hanno dubbi: la suoneria migliore per il cellulare sarebbe Vita Spericolata di Vasco Rossi (penultima al Sanremo 1983).
Medaglia d’argento per Colapesce Dimartino e la loro Musica leggerissima (quarti nel 2021) e bronzo per un vero mito della canzone italiana, Lucio Dalla con Piazza Grande (ottavo nel 1972).
Ci sono anche Zucchero, Bocelli, Elio e le storie tese
Quarto posto per le Donne di Zucchero, che al festival del 1985 arrivarono addirittura al 21°posto e che, invece, adesso precedono la Tuta gold di Mahmood (sesto nel 2024) e Andrea Bocelli (Con te partirò, quarto nel 1995).
Settimo posto, ancora una volta per Giorgia e La cura per me (sesta lo scorso anno), ottavo per La terra dei cachi di Elio e le Storie Tese (secondi nel 1996), nono ancora per Loretta Goggi e la sua Maledetta primavera (seconda nel 1981) e decimo per Arisa e La Notte, che precede di un soffio Lucio Corsi, undicesimo, con Volevo essere un duro (seconda al Festival 2025).