Un’industria consolidata e più matura: è quella dell’audio entertainment, che di anno in anno conta un numero sempre più alto di ascoltatori. Nel 2024 in Italia sono 17,6 milioni coloro che ascoltano podcast e audiolibri, quasi il 30% della popolazione e 700mila in più rispetto al 2023 (+4%). Solo il podcast ne raccoglie 17,2 milioni, oltre 800mila in più in un anno (+5%). E dal 2018, quando ad ascoltare podcast erano 10,3 milioni, si stima una crescita del 67%.
È quanto rileva l’ultima ricerca di NielsenIQ per Audible, presentata nell’ambito di PodTrends, l’evento organizzato da Audible e Amazon Music.
Ma chi sono gli ascoltatori di podcast? Si tratta in prevalenza di uomini, tra 25 e 34 anni, molto connessi (oltre 4 ore al giorno passate su Internet) ed equamente distribuiti in tutto il Paese.
Non affatica la vista, e intanto si può fare altro
Dietro questa crescente presenza dei podcast nella dieta mediatica, per il 68% degli intervistati c’è la possibilità di poter ascoltare in modalità multitasking, ovvero mentre si fa altro. Apprezzata anche l’opportunità di poter scegliere le news da ascoltare o gli argomenti da approfondire (44%) senza dover affaticare la vista (35%).
Anche quest’anno, poi, la casa si conferma il luogo preferito per l’ascolto (72%), seguita dall’ascolto durante gli spostamenti (59%), soprattutto in macchina (36%), sui mezzi pubblici e camminando per strada (24%).
Ma il momento migliore per ‘un podcast’ è quando si rientra dal lavoro, o prima di dormire, e nel weekend.
Dove, quando e quanto si ascolta?
Quest’anno a crescere, tuttavia, non è solo il numero degli ascoltatori, ma anche il tempo dedicato all’ascolto di podcast.
In media, una sessione dura quasi 25 minuti, 4 minuti in più rispetto allo scorso anno, e mediamente i podcast vengono ascoltati quasi 5 volte al mese.
Per il 48% del campione l’ascolto dei podcast è un appuntamento settimanale, mentre per l’11% è un’ abitudine quotidiana.
Se, invece, si guarda al tipo di contenuti, sono i podcast di approfondimento (47%) a primeggiare, seguiti sul podio da informazione (45%) e inchiesta (36%). Attrattivi anche l’intrattenimento (34%) e true-crime (29%).
Cosa veicola la scelta?
Se i principali veicoli di informazione per i podcast da ascoltare restano i social, compreso WhatsApp, e il passaparola, aumenta l’impatto dei siti degli editori per scoprire nuovi contenuti (34%). Rilevanti per la scelta finale sono tema (75%), narratore (53%) e autore (51%).
In generale informarsi, scoprire nuovi contenuti e approfondire argomenti specifici rimangono i principali motivi che guidano l’ascolto. Tra le barriere, invece, diminuisce la difficoltà nella ricerca (8% dal 21%).
Sebbene i podcast vantino un buon livello di fedeltà, riporta Askanews, attualmente chi li abbandona lo fa perché li trova noiosi. Tra le ragioni di chi invece non li ascolta affatto emergono la preferenza di altre modalità di informazione/intrattenimento (62%), la non conoscenza del mezzo (24%) e non trovare titoli di proprio interesse (8%).