Se soffri della tipica allergia ai pollini, e quando esci di casa non smetti più di starnutire, grattarti gli occhi, lacrimare o tossire, è fondamentale per te mettere in atto una serie di accorgimenti che possono aiutarti a vivere più semplicemente la tua vita di tutti i giorni anche in questi periodi dell’anno.

Di seguito di forniamo allora delle informazioni utili per aiutarti ad individuare l’esatta natura della tua allergia ed i consigli per riuscire a mitigarne gli effetti.

A quali pollini sei allergico?

La cosa più importante è conoscere i pollini ai quali sei allergico. Puoi avere un’allergia ad un singolo polline o a più di uno contemporaneamente (si tratta di piante diverse in questo caso), e sarà l’allergologo a confermarlo tramite i suoi test.

Ripetiamo che conoscere bene i pollini ai quali sei allergico è fondamentale per poter curare la tua allergia. Se hai dubbi in merito, e desideri ricevere il consulto di un esperto, puoi richiedere anche un teleconsulto medico e ricevere il parere di un esperto.

I periodi di fioritura

Ogni pianta rilascia polline in determinati periodi dell’anno, e se conosci la pianta alla quale sei allergico, è possibile sapere in anticipo quando questa rilascia polline e quindi quali sono i giorni in cui devi stare particolarmente attento. 

Ecco i periodi di fioritura più comuni:

  • Inverno: Cipresso, Frassino e Salice
  • Marzo-Aprile: Betulla, Quercia e Pino
  • Maggio-Giugno: Erbe e Ulivi
  • Autunno e Primavera: Parietaria
  • Autunno: Artemisia

I consigli per chi è allergico

  1. Utilizza maschere nasali o filtri per evitare di respirare i granuli di polline. Allo stesso modo, adopera occhiali da sole per limitare il contatto diretto del polline con gli occhi. Le persone che indossano lenti a contatto dovrebbero evitare di indossarle durante quei giorni poiché il polline si accumula intorno e può causare gravi danni agli occhi. 
  2. È raccomandato l’utilizzo di lacrime artificiali che contengono acido ialuronico, per pulire e idratare bene l’occhio.
  3. Mantieni sempre un’estrema igiene delle mani e del viso, pulendo frequentemente il naso e gli occhi con acqua fresca. Quando torni a casa, togli i vestiti, mettili a lavare e fai una doccia per rimuovere i resti di polline.
  4. Segui le prescrizioni dal medico. Non dimenticare che esistono farmaci antistaminici che possono causare sonnolenza, quindi tienine conto quando guidi o se devi svolgere attività che richiedono concentrazione.
  5. Evita il contatto diretto con piante che producono polline a cui sei allergico. Nelle persone più sensibili il contatto può produrre eczemi e orticaria sulla pelle.
  6. Viaggiare in macchina con i finestrini chiusi. Evita di uscire in moto o in bicicletta in quei giorni.
  7. Utilizza filtri antipolline nel sistema di aria condizionata dell’auto e controllali prima della stagione della fioritura.
  8. A casa rimuovi la polvere con un panno umido, usa un aspirapolvere, fai arieggiare la casa per poco tempo (bastano 5 minuti circa) e meglio a mezzogiorno, quando la concentrazione di polline è più bassa. La concentrazione più alta la si ha di notte.
  9. Presta particolare attenzione ai giorni ventosi, poiché le concentrazioni di polline in quel caso aumentano notevolmente.
  10. Non appendere i vestiti all’esterno poiché il polline può attaccarsi al tessuto.

Oltre a cercare di attenerti a tutti questi consigli, l’ideale sarebbe il poter effettuare un adeguato trattamento con vaccini specifici che prevengono la progressione della malattia allergica, evitando che quella che in origine era solo una rinite possa diventare asma, e quella che era un’allergia ad un singolo polline possa diventa un’allergia a più pollini diminuendo la qualità della vita della persona interessata.