Categoria: Osservatorio siti web

Hotel eco-friendly a Monza

Soggiornare all’interno di una struttura ricettiva  e avere la sensazione di stare bene come a casa è un qualcosa di difficilmente immaginabile, nonostante oggi hotel e alloggi di ogni tipo siano sempre più dotati di comodità e particolarità innovative. Le soluzioni di alloggio d’alto profilo proposte da Privilege Apartments superano questo luogo comune riuscendo veramente a regalare ad ogni ospite la piacevole sensazione di essere circondato da idee e soluzioni pensate appositamente per il suo comfort e benessere. Le camere che questo importante hotel a Monza propone ai clienti vantano infatti tutta la tecnologia applicata ai dispositivi di casa di cui si sente il bisogno, detta in gergo “domotica”, per rendere ancora più piacevole la permanenza in struttura. Le soluzioni d’alloggio sono inoltre state concepite secondo principi eco-friendly e dunque in grado di rispettare l’ambiente grazie al risparmio energetico che sono in grado di garantire.

Non solo comfort e benessere dunque, ma anche la certezza di un soggiorno in una struttura che ha un impatto molto più leggero sulla natura. L’angolo cottura inoltre, consente a tutti di potersi dedicare alla preparazione dei pasti in maniera autonoma, il che è un grande vantaggio soprattutto per le famiglie o gruppi. Le soluzioni di alloggio proposte da Privileg Apartments consentono dunque a tutti di poter vivere il soggiorno desiderato senza dover rinunciare a nessuna delle comodità di casa propria, sia che si viaggi per motivi di lavoro che per vacanza. Grazie al bellissimo parco di oltre 10km quadrati che si trova proprio dinanzi la struttura inoltre, è possibile immergersi nel verde e regalarsi una piacevole passeggiata a stretto contatto con la natura. Il comodo servizio transfer da e per gli aeroporti del milanese inoltre, consente di poter raggiungere velocemente la struttura o l’aeroporto senza l’assillo del dover ricerca una agenzia di noleggio che possa garantire il servizio.

Tutelare la privacy su Facebook o cancellarsi definitivamente?

Ridurre il rischio di violazioni della propria privacy su Facebook si può, basta impostare un alto profilo di sicurezza dell’account. Ma se si vuole evitare del tutto di essere oggetto di qualche violazione, o si teme che i contenuti pubblicati o le informazioni personali vengano manipolate è sempre possibile disattivare l’account. Nel primo caso basta seguire alcune semplici accortezze, e modificare le impostazioni riguardanti le informazioni personali a partire dal ‘controllo della privacy’. In questo modo i propri contenuti e i dati sensibili è vengono condivisi solo con le persone desiderate.

Avviare il controllo della sicurezza ed eliminare le app che possono avere accesso ai dati personali

Facebook consente di avviare il ‘controllo della sicurezza’, una funzione che permette di ricevere gli avvisi di accesso al proprio account da un dispositivo non riconosciuto. Per difendere il proprio account è inoltre consigliabile evitare di cliccare su link sospetti, anche se sembrano provenire da un amico o da un’azienda che si conosce. Per rendere il proprio profilo ancora più blindato è poi consigliabile eliminare le app che possono avere accesso ai propri dati personali. Basta cliccare sulla ‘X’ che appare accanto al nome dell’applicazione. Tuttavia, i dati ai quali l’app ha avuto accesso potrebbero restare condivisi. In questo caso, per rimuovere i dati a rischio, Facebook invita a contattare direttamente l’applicazione in questione.

Come cancellarsi definitivamente

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica sempre più persone stanno diventando diffidenti nei confronti di Facebook tanto da decidere di cancellarsi. Per seguire il loro esempio ed eliminare il proprio account ci sono due modi: la prima opzione prevede la rimozione temporanea dell’account fino a quando non si decida di riattivarlo, ma è anche possibile completare la cancellazione. In questo caso si deve cliccare su Impostazioni, poi Generali, e infine Gestisci il tuo Account. Qui si trova l’opzione  ‘Scopri di più’: cliccandoci sopra Facebook darà la possibilità di salvare messaggi e foto prima di procedere, e in seguito guiderà l’utente nell’eliminazione definitiva del profilo.

Italiani, un popolo di internauti

Nonostante la diffidenza verso Facebook il web ormai è parte integrante della vita di molti italiani. Sono 33,9 milioni, pari al 61,8% della popolazione dai 2 anni in su, i connazionali che nel mese di gennaio hanno navigato almeno una volta in internet da pc, smartphone e tablet. Secondo Audiweb, gli internauti nostrani si sono collegati complessivamente per 53 ore e 12 minuti, e quelli online almeno una volta al giorno sono stati 24,5 milioni, in media per 2 ore e 22 minuti. A livello demografico, nel giorno medio sono risultati online 12,6 milioni di donne e circa 12 milioni di uomini. Il 61,4% dei 18-24enni (2,6 milioni), il 62,1% dei 25-34enni (4,2 milioni), il 60,9% dei 35-54enni (11,1 milioni), e il 40,5% dei 55-74enni (5,9 milioni).

Su base geografica, poi, risultano online nel giorno medio il 48,7% degli italiani del Nord Est (4,6 milioni), il 47,5% del Nord Ovest (6,7 milioni), il 43,1% del Centro (4 milioni) e il 41,5% dell’area Sud e Isole (9 milioni).

Twitter, parte la battaglia ai profili fake

Si fa sempre più severa e aggressiva la guerra di Twitter nei confronti dei profili fake. Come già annunciato dal social, infatti, di recente sono stati cancellati migliaia di fake account. Una mossa pesante, che ha fatto sì che sul social dei “cinguettii” diverse star ‘pro Trump’ abbiano alzato la voce per l’eliminazione di migliaia di follower, in un colpo solo.

Le stelle social che hanno perso follower

Tra le tante celebrità del social che hanno protestato contro l’azione ci sono nomi noti come quelli di  Bill Mitchell e Richard Spencer. “Ho perso molti follower, ora stanno tornando. A quanto pare, c’è stata una massiccia richiesta di verificare gli account attraverso i numeri di telefono. Non proprio una purga”, ha scritto Spencer, editori del sito altright.com, fornendo un quadro dell’azione compiuta da Twitter. Come riporta in Italia l’agenzia di stampa Adnkronos, il social network ha confermato che sta appurando se gli account appartengano a utenti reali e non siano gestiti da bot. “Ecco perché qualcuno potrebbe trovarsi alle prese con sospensioni o blocchi”, ha spiegato Emily Horne, portavoce di Twitter.

Account bloccato e rimosso dalla lista dei follower

“Tenete presente che quando un account viene bloccato e invitato a fornire un numero di telefono, viene rimosso dalla lista dei follower” di altri utenti “fino a quando non rende noto il numero di telefono” ha aggiunto Emily Horne. “Questo fa parte del nostro sforzo complessivo per rendere Twitter più sicuro e sano per tutti”, ha precisato.

E c’è chi grida al complotto

Dai vertici del social network con l’uccellino confermano che non vi sia in atto nessun tipo di complotto, come invece hanno suggerito gli hashtag #twitterlockout e #twitterpurge lanciati da chi ha visto un’improvvisa riduzione dei propri seguaci.

I risvolti politici della vicenda

La vicenda è però decisamente spinosa. In questo periodo, infatti, negli Stati Uniti “il dibattito politico ruota anche attorno al Russiagate e alle accuse di interferenze, attraverso i social network, nel percorso politico di avvicinamento alle elezioni presidenziali 2016. Il procuratore Robert Mueller, che indaga sui rapporti tra la campagna di Trump e la Russia, ha indicato in Twitter uno dei principali bersagli dell’azione avviata nel 2014 dalla ‘troll farm’ con base a San Pietroburgo” riporta l’agenzia Adnkronos. Non resta che stare a vedere l’evoluzione che prenderà, non solo su Twitter ma sulla gran parte dei social, la guerra ai profili fake. E siamo solo all’inizio.

IWM | Depuratori Acqua Domestici

Il 70% del nostro corpo è fatto d’acqua, garantire al nostro organismo il giusto apporto quotidiano di liquidi è quindi di fondamentale importanza per il nostro benessere. In particolare, bere dell’acqua buona è importante  per la nostra salute in quanto depura il corpo dalle tossine, mantiene la corporatura corporea, previene malattie renali, mantiene l’idratazione e favorisce la digestione. Spesso però l’acqua che arriva nelle nostre case tramite il rubinetto non è perfettamente equilibrata: un’acqua troppo ricca di un elemento e al tempo stesso povera di un altro può causare scompensi ed essere motivo di patologie anche serie, a lungo andare.

Chi è disposto quindi a risparmiare sulla propria salute? Nessuno, ragion per cui spesso si preferisce comprare dell’acqua minerale al supermercato, più costosa ma qualitativamente migliore e ben bilanciata. Certo, c’è lo svantaggio del dover spesso fare un salto in negozio a far rifornimento e dover poi trasportare fino in casa le pesantissime casse d’acqua. Il più delle volte, se non si è giovani e se non c’è l’ascensore a disposizione, può diventare davvero un problema provvedere all’approvvigionamento d’acqua potabile in appartamento. Esiste una soluzione in grado di rendere buona e sicura l’acqua del nostro rubinetto, consentendoci di risparmiare soldi e fatica?

Certo che esiste, ed è anche a portata di click! International Water Machines è una solida realtà in Italia nel settore del trattamento delle acque potabili, con una fitta rete di collaboratori e tecnici su tutto il territorio nazionale. Un depuratore acqua in casa ti consentirà di risparmiare tantissimo e bere da subito acqua pura. Scegli quello più adatto alle tue esigenze sul sito di IWM www.iwmceasa.it o lasciati consigliare da uno dei consulenti, ti aiuterà ad individuare il prodotto più adeguato a soddisfare le necessità tue e dei tuoi familiari. Contatta il numero verde 800 800 813 per richiedere tutte le informazioni di cui hai bisogno, riceverai una risposta rapida ed esauriente.

Cialde Lavazza a Modo Mio | Il caffè come lo vuoi tu

Adori anche tu, al mattino, prepararti un buon caffè e sentire quel delizioso profumo nell’aria a darti il buongiorno? Diciamoci la verità, è un piacere quotidiano al quale nessuno è disposto a rinunciare, ma oggi non è semplice trovare un caffè che sia veramente buono e profumato come quello del bar. Proprio per questo spesso si finisce con l’accontentarsi di un prodotto che non è esattamente quello desiderato ma che semplicemente si avvicina alla bevanda che tanto apprezziamo. Ciò non significa che sia impossibile gustare un ottimo caffè anche a casa, ma vuol dire semplicemente che non si è ancora scoperta la praticità e la grande qualità delle cialde Lavazza a Modo Mio, proposte dal sito web di cui parliamo che è www.cialdamia.it. Parliamo del sistema di caffè a cialde più apprezzato dagli italiani e le uniche veramente in grado di non far rimpiangere il caffè cremoso del bar. Grazie a queste comode capsule è possibile avere un caffè squisito con un semplice gesto della mano ed in pochi secondi, a casa come in ufficio, per gustare pienamente una parentesi di gusto e relax.

Il bello delle cialde Lavazza a Modo Mio, oltre alla loro confezione assolutamente in grado di preservare la freschezza e garantire ogni volta sensazioni sopraffine, è che queste sono veramente in grado di accontentare i gusti di tutti. Sia che si preferisca bere un caffè classico, uno particolarmente corposo o uno aromatizzato con le miscele più particolari e ricercate, Lavazza mette a disposizione degli appassionati capsule di ogni gusto e tipologia, veramente in grado di soddisfare le richieste e le preferenze di tutti. Perché dunque accontentarsi di un caffè qualsiasi e poco raffinato, quando è possibile scegliere un ottimo prodotto dalle miscele ricercate ed in grado di offrire ad ogni sorso quella piacevole sensazione che si prova al bar? Con le cialde Lavazza a Modo mio potrai finalmente avere il caffè che desideri in ogni momento della giornata, scoprine il gusto!

Italiani malati di tecnologia. Il digital detox manda in crisi una persona su tre

Altro che digital detox. Abbandonare smartphone, tablet e pc è un atto faticoso, anti faticosissimo, per una persona su tre. Anche quando lo si deve fare per forza. I campioni, in terminal di digital addiction, sono cinesi, brasiliani e argentini, ma anche gli italiani non sono messi tanto bene. Lo rivela uno studio appena condotto dalla società GfK, che segnala come il fenomeno sia particolarmente accentuato fra giovani e adolescenti.

La ricerca ha preso in esame oltre 22.000 persone in 17 paesi, e i risultati fanno riflettere. Anche perché, a fronte della possibilità di essere sempre always on, è ormai dimostrato scientificamente che la cyber dipendenza può diventare una vera e propria patologia. Gli italiani, pur fornendo risposte in linea con quelle dei “colleghi” digitali di ogni parte del mondo, sostengono però nel 20% dei casi di non aver nessun problema con la tecnologia, mentre per il 29% dei nostri connazionali il mondo hi-tech ha già causato qualche effetto di dipendenza. Se non appaiano particolari differenze fra sessi – uomini e donne forniscono le medesime risposte – le percentuali cambiano e di molto in base all’età e al reddito. In Italia il target maggiormente dipendente dalla tecnologia è quello dei trentenni (37%) e non i teenager (35%), come succede nel resto del mondo. Al terzo posto ci sono i quarantenni con il 34% mentre la fascia 20-29 anni è solo al quarto posto con il 32%.

Come succede anche a livello internazionale, le persone con più di 60 anni sono quelle che hanno meno problemi in assoluto (18%) con la dipendenza da tecnologia. A sorpresa, gli utenti che fanno più fatica a mettere in pratica il digital detox sono quelli appartenenti al reddito medio-alto (32%) e basso (31%) mentre la fascia ad alto reddito è quella che ha meno problemi in assoluto (27%). Nel resto del mondo, invece, succede proprio il contrario. Lo studio mette in luce anche qualche curiosità a livello internazionale. I cinesi, ad esempio, rappresentano la percentuale più alta di persone (43%) che dichiara di avere problemi a staccarsi dalla tecnologia, seguita dai paesi dell’America Latina (Brasile 42%, Argentina 40%, Messico 38%) e dagli Stati Uniti (31%). I tedeschi, dando ulteriore prova di autocontrollo tipicamente teutonico, sono invece quelli che soffrono meno a sottoporsi a un periodo di digital detox: per il 35% lasciare la tecnologia non è assolutamente un problema. Anche per i belgi, con il 30% delle risposte in questa direzione, un break da connessione e smartphone è quasi un gioco da ragazzi.

Fonte: GFK

Spremute di frutta e alimentazione sana

Oggi tutti tengono in particolar modo alla propria alimentazione e alle proprietà che hanno i cibi che si portano in tavola. Vi è una generale presa di coscienza circa gli effetti e le conseguenze che una alimentazione errata può avere sul nostro corpo, e per questo motivo sono davvero tanti ad aver adottato un regime alimentare più sano e che prevede almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Non tutti amano però in maniera particolare la frutta e preferiscono per questo spremerla e berne direttamente il succo. Se fino a qualche tempo fa questa operazione poteva sembrare alquanto lenta e macchinosa, oggi con lo spremiagrumi elettrico Tix by Viceversa le cose sono radicalmente cambiate. Non si corre più il pericolo di sporcare il piano sul quale si lavora grazie all’ingegnoso beccuccio stop&go, ideato appositamente per evitare lo sgocciolamento, e non si dovranno più raccogliere e sistemare metri di cavo al termine dell’utilizzo grazie all’apposito vano raccogli cavo che rende il tutto più semplice. Fantastico come idea regalo per la cucina.

Perché dunque, perdere tempo nello spremere la frutta quando oggi esiste il modo più semplice e rapido per ottenere tutto il buon succo che si desidera con pochissimi gesti? Questo innovativo spremiagrumi elettrico inoltre, è interamente realizzato in acciaio ed è disponibile in tanti colori uno più bello dell’altro: arancio, rosso, verde, turchese, giallo e bianco, per adattarsi perfettamente ai colori della cucina e renderla al tempo stesso più bella grazie al suo particolare design. Da adesso in poi, spremere la frutta non sarà più un’operazione che richiede troppo tempo e soprattutto non sarà più necessario dover effettuare della pulizia dopo aver ottenuto il proprio succo, ma al contrario sarà possibile sfruttare tutta la praticità e la semplicità di utilizzo di un accessorio innovativo che è già presente nella cucina di tantissimi italiani.