Categoria: Contributi dei nostri clienti

Una cucina “TOP”

La scelta del TOP per la cucina è di fondamentale importanza al momento della progettazione dell’arredamento di questo ambiente della casa, poiché circa il 70% delle azioni svolte in cucina saranno fatte sul piano da lavoro. Lasciamoci guidare da Pedrazzini Arreda, storica azienda di cucine Milano, che ci fornisce alcuni consigli per questa scelta così importante.

Il cliente che intende acquistare una nuova cucina spesso si trova confuso di fronte a nomi futuristici, spiegazioni sul procedimento di realizzazione che ci lasciano ancora più spiazzati e prezzi di ogni livello. Per questo è necessario fare un po’ di luce sui vari materiali attualmente in commercio. Ne prenderemo in considerazione tre che sono i più richiesti attualmente dal mercato e che accontentano un po’ tutti i palati e i portafogli.

  • Di grande effetto e molto gettonato ultimamente è il top in Dekton®, una miscela composta da oltre 20 minerali naturali. Nel suo processo produttivo sono inseriti vetro, materiali ceramici e quarzo di altissima qualità. Tra le sue caratteristiche principali vanta l’estrema resistenza a graffi, abrasioni, macchie e calore. Non solo, è igienico, impermeabile ai liquidi ed è immune da impronte ed aloni. Grazie all’assenza di porosità, i piani ultracompatti in Dekton® sono molto resistenti e igienici e quindi particolarmente adatti per il top cucina dove sono spesso accompagnati da alzatina e schienale nello stesso materiale per completare l’area operativa in modo funzionale e con lo stesso stile. Avendo questa qualità e robustezza risulta essere una scelta ottimale se si è disposti a scendere a patti con il prezzo che è altrettanto importante.
  • Altro materiale molto performante e versatile è il Fenix, che, come suggerisce il nome, si rigenera da eventuali micrograffi superficiali grazie alla termoriparabilità. E’ composto da cellulosa e resine di nuova generazione, sottoposte contemporaneamente a calore e pressione in fase di realizzazione. In questo modo si può creare un prodotto omogeneo e non poroso ad alta densità con caratteristiche uniche. La caratteristica singolare del piano da cucina in Fenix è che si presenta soffice al tatto. Ha una buona resistenza ai graffi, agli urti, all’abrasione, allo strofinamento e al calore secco. Un’alta attività di abbattimento della carica batterica rende la sua superficie igienica, idrorepellente, antimuffa e facile da pulire. Unica “pecca” sta nella poca versatilità in termini di colori ed effetti che si ripercuote però positivamente sul prezzo che in questo caso è più accessibile rispetto al Dekton.
  • Ed eccoci giunti al nostro ultimo candidato: il top in Stratificato HPL. Questo tipo di piano lavoro è costituito da strati di HPL – high pressure laminate – uniti tra loro grazie alla combinazione di calore e alta pressione. Lo Stratificato HPL è un materiale di eccellente qualità per le sue potenzialità funzionali ed estetiche come la resistenza all’usura, agli agenti chimici e alle alte temperature (fino a 180°C). Essendo facile da pulire, atossico ed antibatterico, risulta molto apprezzato soprattutto per la sua resistenza alle sollecitazioni. Anche questo prodotto risulta essere molto performante e permette la realizzazione del top in diversi colori ed effetti (legno, pietra, marmo, marmo e cemento). Da non sottovalutare in fase decisionale è sicuramente il prezzo che risulta più abbordabile.

Come già anticipato ci sono molti altri materiali utilizzabili per il top cucina come il Quarzo, il Corian, il laminato, il marmo e altri ancora ma in ogni caso è importante farsi consigliare da esperti di settore che sapranno sicuramente indirizzarvi verso la soluzione più adatta ai vostri gusti, alle vostre esigenze e anche alle vostre tasche, per avere il top cucina adatto alla vostra cucina TOP.

Aziende più attrattive, Ferrero, Ferrari, Intesa Sanpaolo sul podio

Tra le aziende più ambite e attrattive del 2019 i professionisti scelgono soprattutto quelle italiane, come Ferrero, Ferrari, Intesa Sanpaolo, Luxottica, UniCredit, Eni, Enel, Ferrovie dello Stato Italiane e Lamborghini. In particolare Ferrero, Luxottica, Intesa Sanpaolo e FSI sono tra le 5 più ambite dalle giovani manager, e Ferrero è la prima per gradimento per tutte le donne, indipendentemente dal profilo accademico, che sia business o stem.

È quanto emerge dalla ricerca Universum Most Attractive Employers Italy 2019 Professionisti: le aziende dei desideri dei giovani professionisti italiani, realizzata da Universum Global, la società svedese di progetti di ricerca e consulenza in campo employer branding.

Google è il datore di lavoro che meglio parla ai giovani

La ricerca, giunta alla quarta edizione, ha coinvolto più di 8.000 tra giovani professionisti provenienti da 35 settori sparsi su tutto il territorio nazionale, e quasi 4.000 professionisti senior. Per i professionisti di curriculum economico, 6 delle prime 10 aziende più attrattive sono italiane. Tra le prime cinque, a eccezione del colosso di Mountain View, che conquista il primo posto, si piazzano in testa Ferrero, seguita da Intesa Sanpaolo, Luxottica e UniCredit. A livello generazionale, Google è il datore di lavoro che meglio parla ai giovani professionisti, mentre le figure senior si identificano maggiormente con Ferrero.

Lamborghini e LVMH fanno per la prima volta il loro ingresso tra le TOP 10 della classifica.

Ferrero la più desiderata dalle giovani manager italiane

Per i professionisti formatisi nell’area ingegneristica sono 6 le italiane a occupare le prime dieci posizioni, Ferrari, ENI, Ferrero, ENEL, Ferrovie dello Stato Italiane e Lamborghini. Ferrero rimane stabile in prima posizione per il pubblico femminile, ed è l’azienda più desiderata dalle giovani manager italiane. Luxottica, che recupera 3 posizioni, e Intesa Sanpaolo, Ferrovie dello Stato Italiane le altre italiane nella top 5 di gradimento, rispettivamente per profili economici e scientifici. Forte rappresentanza del settore Moda per le giovani manager che hanno studiato business: oltre a Luxottica, anche LVMH, Giorgio Armani, Calzedonia e Valentino tra le 15 aziende più desiderate. Rimangono salde ai primi posti Intesa Sanpaolo e UniCredit Group, separate da pochi punti percentuali.

Eni, Enel e Fincantieri aumentano la propria attrattività

Per le giovani donne stem il farmaceutico continua ad aumentare la propria attrattività, ma sono sempre più desiderate dalle donne anche le italiane Eni, Enel e Fincantieri. In generale, sia i professionisti più giovani sia i senior, indipendentemente dal proprio percorso accademico, vogliono essere coinvolti e dare un proprio contributo in un posto di lavoro stimolante, prima caratteristica da loro ricercata, mentre i professionisti di profilo business collocano al primo posto l’avere opportunità di essere un leader, e i profili Stem danno maggiore importanza alla meritocrazia. Le tendenze, riporta Adnkronos, continuano su direzioni diverse per fasce di esperienza. I giovani professionisti riconoscono l’importanza di avere un obiettivo a cui ispirarsi. Le figure senior, invece, premiano un ambiente di lavoro creativo e dinamico.

Realizzare siti web professionali

Già… qualsiasi web agency si riempe la bocca di grandi parole e grandi progetti web: siti web impeccabili, responsive, perfetti, posizionati nella top 10 di Google. Già … peccato che almeno il 95% di esse non sarà in grado di farvi realizzare nulla attraverso il canale web. Perchè? Perchè se l’utente non si fida di voi, se non ha ben chiaro cosa fare quando naviga il vostro sito, se non ha la chiara percezione di un sito web professionale … beh, andrà altrove.

Cosa intendiamo per sito web professionale? Parecchie cose. Intanto un sito privo di evidenti lacune, difetti, problemi di navigazione e bug tecnici, che possano essere facilmente notati dall’utente finale e quindi penalizzare l’esperienza di navigazione. Poi preciso, completo, ricco di informazioni o, comunque, di contenuti di qualità: originali, ben scritti, strutturati nel modo giusto. Un sito che consenta una facile interazione con l’utente, una ricerca precisa all’interno delle pagine, una navigazione veloce ed esaustiva. Potremmo andare avanti ancora molto, le caratteristiche possono comunque essere riassunte in: un sito che genera conversioni.

Non è assolutamente semplice generare conversioni, ecco perchè WebSenior rappresenta un pò un’eccezione nel panorama delle web agency di Monza e Brianza. Realizza e posiziona siti web professionali in grado di generare contatti profilati, e di trattenere il visitatore per tutto il tempo necessario a massimizzare le possibilità che generi una richiesta. Team professionale, polivalente, molto disponibile e soprattutto continuamente aggiornato su SEO, SEM e web marketing in generale. Provate ad affidarvi a loro, e tornate su queste pagine per farci sapere com’è andata!

Le vacanze degli italiani: due settimane lontano da casa. Ma meno stanziali e un po’ più “ricche”

Vacanze meno stanziali e con qualche euro in più a budget. Ecco, in sintesi, il profilo del vacanziero italiano 2019 secondo l’Osservatorio mensile Findomestic realizzato con Doxa. In particolare, evidenzia il report, aumenta leggermente  il numero di quanti faranno un viaggio in un Paese Ue, l’80% non prevede di fare più di due settimane lontano da casa e il 63% non spenderà più di 1.000 euro a persona.

Piacciono le città e i viaggi itineranti

Sono in aumento gli italiani che decidono  di trascorrere le vacanze fuori dai confini nazionali soprattutto in un Paese europeo, così come scelgono meno le località di mare a beneficio di città d’arte e viaggi itineranti. Si scopre anche che per questa estate il 65% degli intervistati ha programmato una vacanza, mentre il 15% dovrà rinunciare soprattutto per problemi economici (53%). L’80% di coloro che partiranno non si concederà più di due settimane di ferie. Ancora, il report mette in luce che negli ultimi tre anni è diminuito progressivamente il numero di italiani che scelgono di trascorrere le ferie entro i confini nazionali: erano il 58% nel 2017 e quest’anno sono il 50%. Un fenomeno a vantaggio dei Paesi Ue apprezzati ormai da quasi un quarto degli italiani (23%). Le vacanze dei nostro connazionali, poi, sono sempre meno stanziali: il mare pur rimanendo la meta preferita, vede calare le preferenze dal 65% dell’anno scorso al 59%. Parallelamente chi sceglie un viaggio itinerante aumenta dal 10% del 2017 al 14% di quest’anno, mentre le città d’arte sfiorano il 10% dei consensi. Il 16% del campione, esattamente come l’anno scorso, non sa ancora dove andrà.

Mille euro la spesa media

La sensazione prevalente degli intervistati è che si spenderà tanto quanto l’anno precedente (53%). E se il 14% è convinto di abbassare la propria soglia di spesa (nel 2018 quanti pensavano di spendere meno erano il 19%), più di un quarto dei vacanzieri italiani (26,5%) prevede, invece, di spendere più dell’anno passato. Tra questi, quasi il 70% si dichiara pronto a spendere dal 10% (24,4% delle risposte) al 30%  (45,3% dei rispondenti) in più rispetto al 2018. Il 16,4% è disposto ad alzare il budget fino al 50%. C’è, infine, un 9% del campione che mette in preventivo per le vacanze un esborso tra il 70% e il 100% superiore a quello dell’anno scorso. La maggioranza (63%) di chi si concederà una vacanza mette a budget una spesa non superiore ai 1.000 euro a persona e la metà non vorrebbe andare oltre i 500 euro (33%). Il 17,3% spenderà, invece, fino a 1.500 euro, mentre solo il 13,6% si spingerà oltre la soglia dei 2.000 euro. La rateizzazione del costo di una vacanza rimane una pratica poco diffusa: solo il 4,1% degli italiani ha già acquistato a rate una vacanza e il 2,4% ha intenzione di farlo in futuro, dato in linea con quanto rilevato a partire dal 2014.

Prenotazioni online in ascesa

Quello di prenotare le vacanze online è un trend in costante ascesa. Sette italiani su dieci scelgono Internet per prenotare: il 42% lo fa attraverso siti dedicati, una buona parte attraverso il sito della struttura ricettiva (dal 13% del 2018 al 17% di quest’anno) mentre registrano un calo le agenzie di viaggio online (dal 13 al 10% di quest’anno).  Sempre in merito alle prenotazioni, gli italiani dimostrano di apprezzare gli sconti (il 38% cerca gli sconti per prenotazioni anticipate e il 23% per quelle last minute) e i servizi extra inclusi nel prezzo (30,6%).

Hackathon, ecco perché professionisti e manager dovrebbero parteciparvi 

Da evento di nicchia e vero e proprio must per le aziende: gli hackathon stanno guadagnando sempre più popolarità tra le imprese di tutti i settori e non solo in quelle It. In base a quanto dichiarato dai consulenti Hays It Services – divisione del gruppo Hays dedicata allo sviluppo dell’It contracting – “per i professionisti in ambito digital, gli studenti o coloro che sono in cerca di un impiego nel settore, partecipare a un hackathon può rivelarsi fondamentale per migliorare le proprie abilità e incrementare la propria spendibilità professionale”.

Hackathon, cosa è?

In estrema sintesi, gli hackathon sono l’incontro fra professionisti It e digital che insieme devono trovare soluzioni innovative o creare una novità per rispondere a un’esigenza. Questo si applica sia a prodotti hi-tech, come app o tecnologie robotiche, ma anche ai modelli di business più smart. E questi eventi attraggono tanti “cervelli”, dai professionisti esperti ai giovani desiderosi di costruirsi una carriera.

I benefici per le aziende

“Un tempo dominio della cosiddetta cultura startup, gli hackathon stanno ormai diventando uno strumento mainstream, utilizzato dalle aziende per trovare idee innovative, creare nuovi accattivanti prodotti e reclutare talenti in ambito It”, spiegano gli esperti di Hays It Services. “Gli hackathon apportano numerosi benefici alle aziende, grandi e piccole, in tutti i settori. La varietà di professionisti che vi partecipano porta diversità di pensiero e, di conseguenza, vengono generati prototipi e idee innovative. Senza gli hackathon il tasto ‘like’ e la chat di Facebook non esisterebbero, così come alcune note app di messaggistica istantanea”. Ancora, gli hackathon si rivelano uno strumento utili anche per i professionisti e non solo per le aziende.

Perché partecipare

Gli esperti hanno anche indicato i principali motivi per cui aziende e professionisti dovrebbero prendere parte a un hackathon, come riporta AdnKronos. Eccoli: si impara in un ambiente ‘a basso rischio’. Durante un hackathon, infatti, non si mette a rischio la propria carriera e, nella maggior parte dei casi, vi è la possibilità di vincere premi allettanti in caso di successo. Si acquisiscono nuove abilità tecniche e si migliorano le proprie soft skills grazie alla presenza di esperti e guru del settore con i quali confrontarsi. Si acquisisce esperienza trasformando i concetti in azioni. Si costruisce il proprio network perché in questi eventi si entra in contatto con molti professionisti del settore It e si viene a conoscenza delle opportunità di lavoro nelle aziende partner dell’evento. Si acquisisce esperienza in differenti settori. Si migliora la propria capacità di problem solving. Si può ottenere riconoscimento dall’esterno.

Quanto vale il business dei matrimoni in Italia?

In Italia pronunciare il fatidico “si” vale 15 miliardi di euro. Con circa 83 mila imprese dei settori legati alla celebrazione delle nozze, di cui quasi 11 mila in Lombardia, è boom di wedding planner e organizzatori di cerimonie. Che crescono del 9,6%, e dei servizi di catering (+9,1%). Napoli, Roma, Milano, Prato, Torino sono prime per attività, con 203 mila matrimoni celebrati nel 2016, di cui 19 mila quelli misti. Dove ci si sposa di più? In Calabria, Campania e Sicilia. Meno in Lombardia.

Il settore del wedding cresce del 2% circa in un anno.

Aumentano i matrimoni in Italia (+4,6% tra 2015 e 2016), e di conseguenza crescono anche le attività e business legate alle nozze. Secondo i dati della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, tra organizzazione di feste e cerimonie (wedding planner), confezionamento e vendita di abiti da sposa e da cerimonia, bomboniere, fiori, riprese fotografiche, catering per gli eventi e agenzie di incontri, si contano circa 83 mila imprese attive in Italia e quasi 11 mila in Lombardia, con un giro d’affari che ammonta a circa 15 miliardi di euro a livello nazionale e 6 miliardi in regione. E il settore del wedding cresce del 2% circa in un anno.

L’indotto del matrimonio

Crescono di più l’organizzazione di feste e cerimonie, tra cui i wedding planner, (+9,6% in un anno, 1.655 imprese attive), e i catering per eventi (+9,1%, 1.255 attività). Ruotano attorno alla celebrazione della cerimonia anche più di 22 mila imprese di confezione di “altro abbigliamento esterno”, tra cui abiti da sposa e cerimonia, (+2,1%), 30.564 attività di commercio al dettaglio di confezioni per adulti (+4,3%), oltre 14 mila negozi al dettaglio di fiori e piante e 1.318 di bomboniere, 11 mila attività di riprese fotografiche e 235 agenzie matrimoniali e d’incontro.

Dove ci sposa di più?

Nel 2016 in Italia sono stati celebrati oltre 203 mila matrimoni. Prima la Calabria (4,4 il quoziente di nuzialità ogni mille residenti), seguita da Campania (4,3) e Sicilia (4,2), mentre la Lombardia è fanalino di coda (2,8). Ci si sposa di meno a Milano, Rovigo e Belluno. Crescono anche i matrimoni misti tra italiani e stranieri, +6,7% in un anno (circa 19 mila nel 2016, 1 su 10 tra tutti i matrimoni celebrati in Italia). Se per numero assoluto di matrimoni misti prime sono Roma (1.530), Torino (741) e Milano (684), le province dove i matrimoni misti pesano di più sul totale sono Terni (circa 1 matrimonio su 5), Rimini, Ravenna e Reggio Emilia.