Il titolare di Area 81 srl, azienda che si occupa di sicurezza sul lavoro, ci offre un suo contributo come primo articolo del nostro nuovo blog. Il loro sito è consultabile al link www.sicurezzaperlavoro.it

La figura dell’RSPP esterno: per le aziende che preferiscono delegare per stare piu’ tranquille.

Ma chi è esattamente questa figura? Quando serve?

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione è una figura resa obbligatoria prima con il decreto 626/94 e poi ribadita dall’attuale Testo Unico Sicurezza D.Lgs 81/08, per identificare un referente unico aziendale che gestisca gli aspetti di sicurezza e salute dei lavoratori. La designazione dell’RSPP è un obbligo non delegabile da parte del datore di lavoro insieme alla valutazione dei rischi e deve essere sempre seguita da una nomina formale.

La figura individuata puo’ essere lo stesso Datore di Lavoro, il quale deve seguire un corso di formazione specifico oppure puo’ essere scelta esternamente tra professionisti in possesso di requisiti. Salvo alcune eccezioni, per realtà industriali ad alto rischio o con elevato numero di lavoratori il datore dispone di queste due opzioni, equivalenti dal punto di vista normativo (art. 31 D.Lgs 81/08).

Quali sono di fatto i compiti dell’RSPP Esterno?

Indipendentemente dalla scelta interna o esterna, l’RSPP designato dovrà poi occuparsi dell’individuazione dei fattori di rischio, dell’introduzione di misure di prevenzione e protezione, dell’elaborazione di procedure di sicurezza. E’ quindi un ruolo attivo che richiede tempo e applicazione, oltre a conoscenze tecnico-giuridiche, non solo per gli aspetti connessi alle attrezzature e ai cicli di lavoro, ma anche  per la gestione dei rapporti con i lavoratori o con gli Organi di Vigilanza.

Nelle piccole realtà artigianali o nelle aziende di ridotte dimensioni difficilmente il datore di lavoro dispone di tempo, conoscenze e soprattutto concentrazione per svolgere i compiti del responsabile della sicurezza, optando quindi nella maggior parte dei casi per un RSPP Esterno.

Quali sono i vantaggi nel nominare un RSPP Esterno?

Il consulente esterno designato come RSPP è solitamente un professionista a tempo pieno, con esperienza nel settore, conosce la normativa e possiede una formazione aggiornata. Ha le conoscenze e le capacità organizzative per occuparsi delle attività lavorative piu’ pericolose per i lavoratori, per indicare interventi migliorativi ai fini delle riduzione dei rischi, per proporre e preparare una formazione adeguata, per redigere le procedure di sicurezza.

E’ quindi un vantaggio notevole per il datore di lavoro delegare i compiti dell’RSPP a persona esperta, che puo’ fornire il prezioso contributo anche in altre occasioni, come ad esempio durante la riunione periodica annuale dove si discute di miglioramento delle condizioni di sicurezza insieme con Medico del Lavoro e Rappresentante dei Lavoratori.

Un RSPP esterno valido e con esperienza puo’ inoltre essere molto utile in caso di controllo ispettivo per relazionarsi e confrontarsi con i funzionari di Asl, Ispettorato del Lavoro o Carabinieri, valorizzando l’operato del Datore di Lavoro.

Cosa succede se il Datore di Lavoro non nomina l’RSPP?

Ricordiamo, come sancito dall’Art. 17 del Testo Unico Sicurezza, che la designazione dell’RSPP è un obbligo non delegabile del Datore di Lavoro il quale quindi è l’unico responsabile in caso di mancata nomina. Le sanzioni a suo carico sono: Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2740 a € 7014.